Papa: basta conflitti, pace per mondo

Pace per mondo sottomesso a trafficanti di armi



(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 5 APR - Basta conflitti. Il Papa - nel suo messaggio pasquale Urbi et Orbi - ha chiesto "pace per la amata Siria e per l'Iraq, perché cessi il fragore delle armi e si ristabilisca la buona convivenza tra i diversi gruppi che compongono questi Paesi" ma anche per le altre zone di conflitto, dalla Libia al Sud-Sudan. Con il pensiero ai giovani uccisi a Garissa, il Pontefice ha invocato pace "per questo mondo sottomesso ai trafficanti di armi, che guadagnano con il sangue degli uomini".

«Majorana morì nel ’39 in Sicilia, non andò mai in Venezuela»


Stefano Roncoroni, discendente del fisico siciliano: «La famiglia ha sempre saputo tutto, si rifugiò in un convento. Era malato. Si disse che era omosessuale»

La vicenda della scomparsa di Ettore Majorana ha sviluppi ciclici che si candidano a illuminarne i tanti lati oscuri col sorprendente risultato di non riuscire a farla uscire dal buio. Adesso salta fuori un testimone che assicura che nel 1981 il genio
catanese era a Roma dove viveva da clochard. «Ettore Majorana è morto nel 1939, probabilmente in Sicilia, ucciso da una malattia. Questo lo sa la famiglia, lo sapevano gli investigatori del tempo, l'una e gli altri impegnati a stendere un velo su tutta la storia». Stefano Roncoroni, 73 anni, regista e autore televisivo ma, soprattutto, quarto cugino dello scienziato per parte di madre, legge la vicenda con un taglio originale: Majorana era una figura imbarazzante. Lo era per la famiglia, lo era per il regime, lo era anche, in parte, per la comunità scientifica.

Majorana era uno scienziato di successo già da giovane. Perchè poteva essere considerato «imbarazzante»?

«Bisogna innanzitutto considerare che la grande famiglia dei Majorana apparteneva a un'altissima sfera di notabilato istituzionale e accademico. Zii di Ettore erano stati ministri, alti burocrati, docenti universitari, rettori. Una famiglia attraversata da una cultura benpensante e conformista. Ettore era tutto il contrario. Aveva uno stile di vita che non era molto compatibile con le relazioni sociali. E meno che mai con la cultura del regime fascista. Per una famiglia come la sua era certamente una figura ingombrante e, il suo successo in campo scientifico evitò che il figlio ”strano” venisse quasi nascosto, non venisse cooptato nelle paludate attività pubbliche di cotanta geniade».

Majorana era certamente un genio. Ma perché “strano”?

«Lo studio dei suoi comportamenti sociali ha portato a una diagnosi, seppur postuma e quindi da prendere con la dovuta prudenza, di sindrome di Asperger. Si tratta di una patologia del comportamento che, per semplificare, potremmo avvicinare all'autismo. Questi comportamenti “pesavano” sia all'interno della famiglia che nell'ambiente di lavoro. Ettore era tanto impacciato nelle relazioni sociali e nella cura fisica di se stesso, quanto fortemente convinto di possedere una sorta di certezza della verità scientifica. Tutto questo quasi “costringeva” il mondo in cui viveva a non poterlo né ignorare né nasconderlo. Ecco perché dopo la sua scomparsa si innescò una sorta di congiura del silenzio».

[fonte: GdS - Daniele Billitteri]

Chiesta la revoca del contributo concesso alla figlia di Lima quale vittima della mafia

A richiederla il Presidente dell'Associazione antimafie e antirachet Paolo Borsellino onlus, Francesco Fiordaliso.


L’Associazione antimafie e antiracket Paolo Borsellino onlus chiede alle LL-SS. di revocare il provvedimento del ministro degli Interni on. Giuliano Amato che ha concesso a Susanna Lima, figlia dell'eurodeputato assassinato nel ‘92
a Palermo, la somma di un milione e 815 mila euro del Fondo di rotazione che la legge 512 del ‘99 ha creato per i familiari delle vittime di mafia e terrorismo.

Tale erogazione suona come una beffa alla luce della sentenza della Corte d’Assise di Palermo che chiarisce in modo inequivocabile come l’eurodeputato (già nel ‘76 riconosciuto dalla relazione di minoranza della Commissione Antimafia come "contiguo ad ambienti mafiosi'') sia stato “vicino” ai poteri mafiosi e che viene assassinato solo quando Cosa Nostra lo ritiene responsabile di non essersi speso abbastanza per l’assoluzione degli imputati del maxi-processo.

Per questo motivo la richiesta di Giulia Maria Lo Valvo e di Marcello Lima, rispettivamente vedova e figlio dell’eurodeputato, di accedere ai benefici della legge per le vittime di mafia e terrorismo, viene respinta, dopo una rapida istruttoria dal ministro degli Interni Roberto Maroni, sulla base della norma che prevede come requisito fondamentale “la totale estraneità del soggetto leso ad ambienti e rapporti delinquenziali".

Quindi, a Susanna Lima, che non ha mai percepito quell'indennità mensile di 1.800 euro che aveva suscitato la reazione indignata del centro Pio La Torre e dell'associazione Libera, è stato concesso dallo Stato di Amato e di Andreotti un tesoro ben più prezioso, quasi due milioni di euro, forse la somma più alta concessa fino a oggi a vedove, figli e parenti degli assassinati per mano mafiosa.

La revoca del contributo, ammesso dalla figlia del referente politico dei cugini Salvo e degli altri boss mafiosi pubblicamente nell'ultima udienza del processo sulla trattativa, crea, oltre al danno economico, un vulnus etico in quanto pone Lima sullo stesso piano di Falcone, Borsellino e di tutti gli altri servitori dello Stato caduti per mano mafiosa.

Per questo si chiede di revocare il vergognoso provvedimento, al fine di fare chiarezza sulla reale volontà di questo Stato, dello Stato di Mattarella, di stare, sempre e comunque, dalla parte di coloro che combattono le mafie.

IL PRESIDENTE
Comm. Dr. Francesco Fiordaliso

MAZARA, PORTICCIOLO DI SAN VITO, L`A.S.D. STELLA POLARE STRINGE I TEMPI PER L`INIZIO DEI LAVORI


C`è un porticciolo a Mazara del Vallo, situato sul lungomare Mazzini, che prende il nome della vecchia chiesa che costeggia le banchine oramai fatiscenti e degradate.

Quel porto, da circa 2 anni senza natanti, è stato chiuso nel Marzo 2012 con un ordinanza della locale capitaneria di porto che prevedeva lo sgombero immediato di tutte le imbarcazioni ormeggiate a causa di uno stato pericoloso delle banchine, per la loro costruzione in modo abusivo e per il degrado della struttura stessa.

Pochi mesi più tardi l`Associazione Stella Polare A.S.D. che vede nel suoi interno circa 150 soci uniti dalla passione per la nautica e dall`amore per quel approdo naturale, ottenne la concessione temporanea e parziale da parte dell`Assessorato Regionale Territorio e Ambiente per la riqualificazione e messa in sicurezza della banchina centrale, degli ormeggi e di un tratto di accesso al porto.

Ma scaduta la concessione temporanea il porto fu nuovamente chiuso in attesa della gara pubblica per la concessione demaniale sessennale e rinnovabile dell`intera area.

La Gara per la concessione demaniale venne indetta nel Marzo 2014, fu vinta dall`Associazione Stella Polare A.S.D., presieduta dal consigliere comunale di opposizione Giacomo Cangemi, che dopo qualche mese, precisamente nell`estate 2014, dopo un sopralluogo dei tecnici che certificasse l`agibilità del braccio centrale del porticciolo e i pareri favorevoli del genio civile di Trapani e dell`ufficio locale del Demanio marittimo, è riuscita a far ormeggiare circa 40 natanti provvisoriamente.

Il 16 settembre il consiglio direttivo dell`Associazione ha dato incarico di direzione dei lavori all`Arch. Giuseppe Giacalone e all`Arch. Giuseppe Buscarino che avranno il compito di fare la relazione Geologica e Geofisica, coordinare i lavori, progetto e coordinamento della sicurezza volti all`inizio dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza dell`area che preveda l`approdo e l`ormeggio di circa 150 natanti di dimensione non superiori ai 7 metri, la sistemazione dei frangiflutti, il consolidamento delle banchine esistenti e l`arredo urbano dell`area adiacente il porticciolo con la creazione di prati verdi, gazebi in legno per attività culturali volti alla promozione dello sport nautico.

Il progetto tra le altre cose, prevede la realizzazione di colonnette per acqua e luce, l`ormeggio con pali in legno di castagno che di certo si assimila meglio con l`ambiente circostante rispetto ai vecchi ormeggi con catenarie.

Domenica 8 Febbraio, a tal proposito e per fare un po` il punto della situazione, è stata riunita l` assemblea dei soci presso i locali dell`Associazione Anteas dove hanno preso la parola oltre che il Presidente Giacomo Cangemi, l`Arch. Giuseppe Giacalone e il Socio Mario Serra.

Naturalmente l`intero importo del progetto sarà a carico dell`associazione che attraverso la collaborazione dei propri 150 soci vuole che quell`approdo naturale nato circa 80 anni fa, non muoia, anzi, si rinnovi, si abbellisca e diventi un punto di riferimento per tutti i diportisti e gli appassionati di nautica.

“Cercheremo in tutti i modi di far partire i lavori già nel mese di Febbraio- afferma il presidente Giacomo Cangemi- e arrivare già in estate con una parte del porticciolo già completata e collaudata in modo da permettere ai soci di poter ormeggiare il proprio natante e sfruttarlo fino ad Ottobre, quando verrà riaperto il cantiere e allestito completamente il nuovo Porticciolo di San Vito”

Il progetto di riqualificazione e messa in sicurezza del porticciolo- continua Giacomo Cangemi- sarà realizzato grazie al contributo dei soci che hanno deciso di finanziare l`opera per dare alla città di Mazara del Vallo un approdo completo di tutti i servizi e che si conformi con l`ambiente circostante. Questa è la dimostrazione che ci sono ancora persone che si spendono per compiere atti volti a raggiungere un obbiettivo comune.

Cipriano Agate

Fonte Vivi Mazara

RAGAZZA DI 21 ANNI CONFESSA OGGI VIOLENZA SESSUALE SUBITA 8 ANNI FA DA UN SACERDOTE


(1 Febbraio 2015) Ha raccontato tutto a sua madre, una storia di violenza subita in silenzio quando aveva 13 anni; ora ne ha 21 e solo da poco è finalmente riuscita a parlare con i genitori, che l`hanno sostenuta e aiutata a denunciare tutto ai carabinieri: l`"orco" sarebbe un sacerdote, protagonista di una brutta storia di pedofilia in provincia di Palermo. Il religioso, don Paolino Marchese, che in passato ha guidato due parrocchie in altrettanti comuni delle Madonie, l`ultima volta a Pollina, è stato arrestato e posto ai domiciliari dagli uomini dell`Arma che conducono le indagini, coordinate dalla procura di Termini Imerese, guidata dal cognato di Giovanni Falcone, Alfredo Morvillo. I militari hanno verificato passo passo il racconto della giovane, che otto anni fa sarebbe stata avvicinata e abusata più volte dal prete durante gli abituali incontri organizzati in parrocchia e ai quali partecipavano altri ragazzi. Una vicenda che aveva dolorosamente segnato l`adolescenza della vittima, incapace da quel momento in poi ad avvicinarsi a un coetaneo senza provare un forte senso di colpa e vergogna. Chiusa in se stessa, ha vissuto enormi difficoltà relazionali, negandosi la possibilità di intrattenere amicizie, anche le più disinteressate. Un disagio che i genitori non comprendevano, fino a quando la giovane, ormai maggiorenne, ha trovato la forza di denunciare tutto, parlando della sua sudditanza psicologica nei confronti di un uomo che per lei avrebbe dovuto rappresentare una guida.

Era convinta che nessuno le avrebbe creduto ed è così rimasta in silenzio per un tempo fin troppo lungo. Stamattina i carabinieri hanno bussato alla porta di casa del sacerdote per notificargli l`ordine di custodia cautelare. Dopo aver condotto indagini nel più stretto riserbo, i militari ora parlano di "un solido quadro indiziario a carico del religioso". Non è il primo caso che si verifica nella Madonie: pochi mesi fa i giudici della terza sezione d`appello di Palermo, presieduta da Raimondo Loforti, hanno confermato la condanna a 5 anni e mezzo nei confronti di padre Calcedonio Di Maggio, 65 anni, originario di Collesano, per abusi su un giovane affetto da lievi disturbi psichici; violenze che sarebbero avvenute a Campofelice di Roccella nell`estate del 2003 e del 2006, quando il ragazzo aveva 16 e 19 anni. Lo stesso prete aveva subito due condanne definitive per violenza sessuale prima di prendere gli ordini religiosi e aveva scontato a Torino una condanna per molestie su minori avvenute nel 1986.

(Fonte: Ansa)

Papa: non vendere la nostra madre terra


"Non facciamo come quelle persone senza sentimenti che finiscono per vendere la madre, non cediamo alla tentazione di vendere la nostra madre terra". Lo ha detto il Papa, a braccio, nella udienza alla Coldiretti. Il Papa invita a lavorare per "continuare a produrre buon cibo per la vita di tutti" anche "quando la stabilità climatica è a rischio, quando l'aria, l'acqua e il suolo stesso perdono purezza a causa dell'inquinamento". Lo ha detto in un forte discorso alla Coldiretti.

Ripensare produzione e distribuzione del cibo - "Va ripensato a fondo il sistema di produzione e di distribuzione del cibo". Lo ha detto il Papa nella udienza alla Coldiretti, denunciando come "la assolutizzazione delle regole del mercato, una cultura dello scarto e dello spreco nel caso del cibo ha proporzioni inaccettabili" e determina "miseria e sofferenza di tante famiglie".

Fonte Ansa.it

Mattarella è presidente della Repubblica. Renzi: 'Buon lavoro, viva l'Italia'

Oltre quattro minuti di applausi. Napolitano: 'Mattarella è una figura imparziale'



La presidente della Camera, Laura Boldrini, ha proclamato Sergio Mattarella presidente della Repubblica, con 665 voti, e in Aula è partita una nuova standing ovation di tutti tranne M5S. Mattarella ha sfiorato il quorum dei due terzi, quello che era necessario nelle prime tre votazioni. Il nuovo presidente ha avuto 664 voti, solo nove sotto il quorum dei 673.

"Tra ieri e oggi c'è stato un salto di qualità politico" dice l'ex presidente Giorgio Napolitano, commentando la larga maggioranza di voti ricevuta da Sergio Mattarella. A chi gli domanda se cambia qualcosa nel quadro politico, risponde: "E' molto difficile dire che c'è di nuovo in una situazione così complessa e articolata".

Anche il Papa ha appena inviato un telegramma a Sergio Mattarella,rivolgendogli "deferenti espressioni augurali per la sua elezione" e auspicando che "Ella possa esercitare il suo alto compito specialmente al servizio dell'unità". "Mi è gradito rivolgerle - si legge nel telegramma di papa Francesco a Sergio Mattarella - deferenti espressioni augurali per la sua elezione alla suprema magistratura dello Stato italiano e, mentre auspico che ella possa esercitare il suo alto compito specialmente al servizio della unità e della concordia del Paese, invoca sulla sua persona la costante assistenza divina per una illuminata azione di promozione del bene comune nel solco degli autentici valori umani e spirituali del popolo italiano. Con questi voti - conclude il Papa - invio a lei e all'intera nazione la benedizione apostolica".

Mentre erano in corso le operazioni di voto, Sergio Mattarella, è uscito dal palazzo a bordo di una Panda grigia guidata da un'altra persona, dirigendosi verso Montecitorio. Nei giorni precedenti, Mattarella era rimasto quasi sempre chiuso nel suo appartamento nella foresteria della Corte Costituzionale.

Intanto il premier Matteo Renzi è arrivato alla Camera.
Saltamartini si dimette da portavoce Ncd -  "Ritengo di non poter fare scelta diversa da quella di votare scheda bianca e di dimettermi da portavoce del partito". Lo afferma Barbara Saltamartini, deputato Ncd, dopo la decisione di votare per Mattarella. Una scelta non contro il candidato al Colle, spiega, ma dovuta al metodo utilizzato e al mutamento della maggioranza.
Sacconi si dimette da capogruppo Ap - Il capogruppo di Ap (Ncd-Udc) al Senato Maurizio Sacconi, secondo quanto si apprende, si è dimesso. La scelta è irrevocabile e ad effetto immediato.
"Conosco Sergio Mattarella - ha detto l'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - sul piano dell'assoluta lealtà, correttezza, sensibilità, competenza istituzionale e certamente dell'imparzialità. Tutte caratteristiche importantissime per disegnare la figura del Capo dello Stato. E' sempre importante avere grandi numeri" e gli esponenti di Ap avevano "ragioni per essere polemici e assai più ragioni per la scelta che si realizzerà stamattina".

Fonte Ansa.it

Scoppiata una Bomba atomica nell’incontro tra Tsipras e Martin Shultz- Richiesta di Tsipras: “vogliamo Mandare la Merkel a giudizio presso il Tribunale Internazionale “


30 GEN

20155

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PUBBLICATO INNotizie censurate dai Media

Scoppiata una Bomba atomica nell’incontro tra Tsipras e Martin Shultz- Richiesta di Tsipras: “vogliamo Mandare la Merkel a giudizio presso il Tribunale Internazionale “

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da una nostra corrispondente in Grecia……..

Alexis Tsipras, durante l’incontro con Martin Shultz, presidente del Parlamento Europeo, ha inviato alcuni messaggi alla cancelliera tedesca Angela Merkel. Non soltanto ha inviato messaggi , ma in pratica ha voluto anche consegnare un memoriale dove si dimostrano i brogli dei grandi industriali (businesmen) greci e tedeschi e quanto questi loro affari sono costati alle casse dello Stato Greco.Tsipras mette sotto accusa i governi tedeschi che hanno collaborato e fatto affari con i grandi industriali ( magnati) greci nell’ interesse delle multinazionali tedesche.

“Sig Shultz”, ha detto Tsipras, ” la Germania ha fatto fallire il mio paese ed in questo memoriale ci sono tutti gli scandali con le prove necessarie: la Siemens , i treni, i sommergibili, le società di costruzioni, le evasioni fiscali e la continua immunità concessa per questi delitti. La lista Lagard (attuale dirigente del FMI) sempre tenuta nascosta dai precedenti governi con il consenso della Germania. E questa non e’ la sola lista”.



“Se voi, che avete provveduto al finanziamento delle banche, aveste invece insistito per il controllo finanziario degli industriali miliardari (magnati), invece di buttare i soldi nella spazzatura, si sarebbe potuto varare un programma di salvataggio della Grecia”.
“Non e’ possibile”, ha proseguito Tsipras, ” che si licenzino 400 donne delle pulizie e che si lascino impuniti i grandi evasori fiscali che hanno sottratto miliardi di euro. Non e’ Lei a conoscenza di questo sig. Shultz? ”

A un certo punto , scherzando, Tsipras ha detto a Shultz: “Noi possiamo portare la sig. Merkel davanti al Tribunale Internazionale (la Corte di giustizia dell’Aja) per aver causato l’impoverimento del popolo greco, dimostrando il coinvolgimento della Germania nel Business dei tedeschi con i magnati greci”.

“Una poverta’ che consegue alla distruzione del nostro paese sia durante la guerra , sia in seguito visto che la Germania ci ha imposto, in pratica, gli uomini politici e i governi nel nostro paese”.

Il presidente della commissione europea era rimasto di sasso senza poter articolare una parola di fronte a tanti documenti posti sulla scrivania da Alexis Tsipras e da Nikos Papas. Martin Shultz aveva iniziato la conversazione con Tsipras con tono aggressivo: ” che ci dici allora Alexis, hai deciso di fare il duro e mettere la Grecia fuori dall’euro?”

“Sig. Presidente, caro Martin”, ha risposto Tsipras, ” vorrei ricordarti che e’ ancora fresca la scelta del popolo greco verso Syriza,e questa scelta vuol dire fine all’austerity nella Grecia del post memorandum. Adesso io devo mettere in pratica il nostro programma, il programma di Syriza”.

“Come puoi fare questo? Dove troverai i soldi , visto che vuoi riassumere i dipendenti statali licenziati, vuoi fermare le privatizzazioni, vuoi aumentare stipendi e pensioni?”, ha risposto Shultz.

“Noi abbiamo un programma di riforma dello stato, siamo decisi a cambiare lo stato e il suo clientelismo e farla finita con il potere incontrollato dei magnati e le loro evasioni fiscali con la copertura dei precedenti governi”. A questo punto Tsipras consegna a Shultz un memorandum con le prove schiaccianti , in lingua inglese.

“E ‘ un documento che dimostra i rapporti dei magnati con i governi greci. il documento e’ stato preparato da un gruppo di miei deputati e avvocati di Syriza”, ha detto Tsipras.

Durante la conversazione con il premier greco , Shultz ha ripreso il discorso del programma di salvataggio della Grecia, tuttavia Tsipras in nessun modo ha voluto ascoltare discorsi che riguardassero il precedente memorandum . “Il memorandum è morto: Kaputt!!”

Mazara: Grande musica nella splendida cornice del teatro Garibaldi


Continua a sorprendere l’avvincente alternarsi di artisti di grande bravura nella cornice del Teatro Garibaldi di Mazara del Vallo: una vera e propria bomboniera in legno dipinto, risalente alla prima metà dell’800 e caduto nell’oblio per quasi tutto il secolo scorso.
Sabato 17 gennaio è stata la volta di Lucina Lanzara, protagonista di una applauditissima esibizione con la sua “Trilogia: Suite Mediterranea per grano mare e sole”. Una summa dei suoi 3 lavori, ispirati ai colori del Mediterraneo: le Albe di Sicilia, il Grano, il Mare, il Sole, l’Acqua e la sua assenza.
Artista di vero talento, Lucina Lanzara, complice la magia di una sorprendente acustica in ogni angolo del Teatro, ha intrattenuto e coinvolto con la sua magistrale e briosa interpretazione un pubblico attentissimo, idealmente proiettato a toccare con mano la magica scena.
Uno spettacolo di grande piacevolezza, ma anche ricco di profondi significati tesi a sottolineare la singolarità in senso lato della nostra terra di Sicilia. Quasi che albe, grano, mare, sole ed acqua si potessero musicare e cantare nel solo posto al mondo dove cogliere il miracolo del creato.
Sulle ali della fervida fantasia di Lucina Lanzara, attraverso un percorso sofferto, interiorizzato e raccontato con eccezionale bravura, sensibilità e leggiadria, l’affascinato pubblico ha vissuto un raro alternarsi di momenti ironici e sentimentali, struggenti, drammatici e sensuali: cento minuti di arte fra emozioni ed entusiasmo. E Lucina? Sempre diversa con i suoi look originali ed estrosi, e con la sua personalità scenicamente istrionica.
Come non complimentarsi con Flora Savona Marrone, presidentessa dell’associazione culturale “Amici della Musica”, per il costante impegno nel gratificare gli appassionati della nobile arte musicale, coinvolgendo artisti particolarmente estrosi, sempre disponibili a consentirle con la loro partecipazione di proporre programmi stagionali di alto livello.

Quirinale, Mattarella ad un passo, appello di Renzi a Alfano e Berlusconi

Berlusconi-Alfano si sentono, Ncd vota sì e Fi scheda bianca


Sergio Mattarella a un passo. Appello del premier Renzi, Angelino Alfano verso il sì. Forza Italia annuncia la scheda bianca, il candidato Pd sopra quota 505. In attesa della quarta votazione, ancora fumate nere. Ora basta la maggioranza assoluta. Grasso: 'Dispiace non poterlo votare'. Premier: 'Auspico la più ampia convergenza'. Caos in Fi. Ncd rischia l'implosione, 11 senatori votano sì. Contatti Alfano-Cav, slitta assemblea Area Popolare. Boschi: 'Ricuciremo'. Lotti avverte: 'Riforme anche soli'.

Angelino Alfano e Silvio Berlusconi hanno avuto in giornata una serie di contatti e, secondo quanto si apprende, e' emerso che Ncd voterà sì a Mattarella mentre Forza Italia voterà scheda bianca.

"Abbiamo deciso di rinviare la riunione congiunta dei gruppi di Area Popolare a domani alle ore 8. Durante la riunione decideremo la posizione che terrà il nostro gruppo. Sono ancora in corso contatti con Forza Italia" Lo rendono noto i capigruppo di Camera e Senato di Area Popolare, Nunzia De Girolamo e Maurizio Sacconi.

Intanto oggi e' stata fumata nera nella seconda e terza votazione del Parlamento in seduta comune per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. Al termine dello spoglio, la presidente Boldrini annuncia che si tornerà a votare domani alle 9:30, quando il quorum richiesto sarà la maggioranza assoluta.

Su Sergio Mattarella "auspico si determini la più ampia convergenza possibile per il bene comune dell'Italia". E' l'appello che Matteo Renzi rivolge ai partiti di maggioranza e opposizione sottolineando che "è una scelta che interpella tutti e non solo un partito". "Finite le prime tre votazioni, siamo arrivati al momento chiave", afferma il presidente del Consiglio Matteo Renzi. "Siamo di fronte alla concreta possibilità che una personalità autorevole e stimata da tutti, un servitore dello Stato come Sergio Mattarella, diventi il presidente della Repubblica con un voto ampio di settori della maggioranza e dell'opposizione parlamentare". "Non è - sottolinea Renzi - una questione che riguarda un solo partito: la scelta del Capo dello Stato interpella tutti, senza distinzioni. Per questo auspico che sul nome di Sergio Mattarella - presidente della Repubblica di tutti gli italiani - si determini la più ampia convergenza possibile per il bene comune dell'Italia".

Dopo l'appello di Renzi "auspichiamo un voto convinto e compatto di Ap a sostegno di Sergio Mattarella, persona di alto profilo giuridico ed istituzionale". Lo dichiarano in una nota undici senatori di Area Popolare.

"Come deciso ieri con Silvio Berlusconi e approvato all'assemblea dei grandi elettori confermiamo che dalla quarta votazione Forza Italia voterà scheda bianca". E' quanto ribadiscono i capigruppo Fi Paolo Romani e Renato Brunetta.

"Renzi chi?". Così il consigliere politico di FI, Giovanni Toti, risponde a chi, a Montecitorio, gli chiede un commento sull'appello del premier Matteo Renzi alla più ampia convergenza sul nome di Sergio Mattarella.

Quello di Renzi "è un appello che va nella direzione che avevamo auspicato e ripara all'errore di metodo iniziale, togliendo a Mattarella quell'aura di uomo solo del Pd". Così il senatore Ncd,Roberto Formigoni.

M5S riunisce stasera parlamentari su 4/o voto - Assemblea congiunta questa sera dei parlamentari M5S. La riunione è stata convocata alle 21 per decidere come procedere per il quarto scrutinio.

"Siamo al lavoro insieme ai colleghi della Camera per decidere la linea da tenere in vista della quarta votazione. Domani mattina comunicheremo la nostra decisione". Lo scrive in una nota il coordinamento dei senatori ex M5s, mentre è in corso la riunione congiunta con i deputati di Alternativa libera.

Sacconi, punto è politico, resta scheda bianca - "Il punto è politico", non riguarda la persona di Matterella. Il ministro Boschi mi ha convinto? "No, non mi ha convinto". Lo afferma il capogruppo Ap al Senato Maurizio Sacconi in Transatlantico. "Il punto è che c'è un cambio di maggioranza", il Pd "ha vestito con la divisa dei Soviet un giudice costituzionale democristiano", aggiunge.




Ecco il risultato della terza votazione per l'elezione del presidente della Repubblica

Presenti e votanti, 969
Quorum, 673
Schede bianche, 513. Nulle 27, 70 i voti dispersi.

Hanno ottenuto voti:

Imposimato, 126
Castellina, 33
Feltri, 56
Bonino, 23
Rodotà, 22
Barani, 21
Pagano, 11
Sabelli Fioretti, 8
Gualdani, 7
Guerra, 5
Guccini, 4
Manconi, 4
Mattarella, 4
Abate Russo 2
Casini, 2
Frattini, 2
Greggio, 2
Olita, 2
Razzi, 2
Soglio, 2.

IL PUNTO DOPO IL SECONDO SCRUTINIO

Nuova fumata nera per l'elezione del presidente della Repubblica: al secondo scrutinio con la maggioranza dei 2/3 le schede bianche sono state 531, crescono a 143 i voti dispersi mentre Fernando Imposimato, candidato M5S, ha ricevuto 123 preferenze.


Ecco i risultati della seconda votazione:
Presenti e votanti: 953
Maggioranza: 673
Imposimato, 123
Feltri, 51
Castellina, 34
Bonino, 23
Rodotà, 22
Sabelli, 14
Gualdani, 10
Pagano, 7
Versace, 6
Prodi, 5
Severino, 5
Mattarella, 4
Razzi, 4
Sangalli, 4
Greggio, 3
Guerra, 3
Messina, 3
Barani, 3
Bersani, 2
Cimmino, 2
Finocchiaro, 2
Frattini, 2
Marinetti, 2
Scognamiglio, 2

Voti dispersi, 143
Schede bianche, 531
Schede nulle, 26.


Fonte Ansa.it

SYRIZA HA VINTO!


Syriza, la coalizione della Sinistra radicale guidata da Alexis Tsipras, ha vinto le elezioni in Grecia. Sapremo nelle prossime ore se avrà da sola la maggioranza assoluta oppure se avrà bisogno dell’appoggio di altre forze politiche. E nelle prossime ore verremo sommersi da analisi, commenti, allarmismi terroristici ed elogi trionfalistici. Intanto godiamoci questa vittoria ed ora è l’unica cosa che conta pur nella consapevolezza che per la Grecia (e per tutta l’Europa e dunque anche per l’Italia) la strada per cambiare la realtà delle cose comincia solo adesso ed è una strada tutta in salita e piena di insidie e di nemici. Ma adesso nessuno si azzardi più a Sinistra a dire che si vince andando verso il centro, con i compromessi, con i tradimenti dei propri ideali, con l’alleanza subalterna con chi rappresenta i poteri dominanti. E soprattutto prendiamo atto che solo attraverso un lavoro politico coerente, rigoroso, onesto, in grado di penetrare in profondità nella società, liberato da personalismi e da ambizioni egoistiche si ottiene la maggioranza. In questo momento Renzi e le destre che stanno rottamando la Costituzione e varando una legge elettorale liberticida ed incostituzionale non dovrebbero dormire sonni tranquilli: la Sinistra quando fa la Sinistra, come Siryza e Tsipras, vince!

Fonte Cornice Rossa

OGGI 26 GENNAIO ALLE 17,49 ORA ITALIANA, UN GRANDE ASTEROIDE SFIORERA` LA TERRA. PER RIVEDERLO BISOGNERA` ASPETTARE IL 2027 GENNAIO ALLE 17,49 ORA ITALIANA, UN GRANDE ASTEROIDE SFIORERA` LA TERRA. PER RIVEDERLO BISOGNERA` ASPETTARE IL 2027


Si chiama 2004 BL86, ha il diametro di mezzo chilometro e si avvicinerà alla Terra oggi 26 gennaio alle 17,49 ora italiana. Al momento del massimo avvicinamento, il sasso cosmico si troverà a 1,2 milioni di chilometri dalla Terra, tre volte la distanza della Luna. Naturalmente è una distanza di tutta sicurezza per il nostro pianeta, senza alcun rischio di impatto. Sarà uno spettacolo assicurato perché l’asteroide 2004 BL86 sarà brillante e si vedrà benissimo dall’Italia anche con binocoli e piccoli telescopi (per rivedere un asteroide così grande transitare vicino alla Terra bisognerà aspettare il 2027, quando passerà 1999 AN10). L’oggetto sarà visibile poco dopo l’incontro ravvicinato con la Terra, quando avrà la magnitudine 9 (la magnitudine limite per l’occhio umano è 6): ha una velocità relativa alla Terra di 15,6 km/s, e si muoverà al confine fra le costellazioni dell’Unicorno e dell’Idra, poi salirà verso la costellazione del Cancro dove sfiorerà l’ammasso di stelle aperte del Presepe.

La NASA non si lascerà scappare l’occasione di studiare un asteroide di questo tipo altrimenti raggiungibile solo con missioni e ha programmato osservazioni radar con le più alte risoluzioni attualmente disponibili, con gli osservatori di Goldstone, in California e Arecibo a Puerto Rico e il Very Long Baseline Array (VLBA) nel New Messico.

L’asteroide è classificato tra gli oggetti vicini alla Terra (Near Earth Objects o NEO) potenzialmente pericolosi, perché raggiungerà una distanza minima dal pianeta inferiore a 7,4 milioni di chilometri e ha dimensioni superiori ai 150 metri di diametro.

(Fonte: Meteoweb.eu)

Sbaglia a pagare il bollo auto di 2,63 euro: multa da 112 euro


Per un versamento in difetto di soli 2 euro e 63 centesimi (316,67 anziché i 319,30 euro previsti per il bollo auto), si vede arrivare dopo circa tre anni dall’ufficio delle Entrate una sanzione amministrativa di 112,56 euro.
Un’autentica mazzata con tanto di versamento di bile per il titolare di una officina meccanica del basso montebellunese, visto che nel frattempo l'uomo ha ridotto di parecchio la propria attività.
«Quando mi è stata recapitata la raccomandata -spiega- sono caduto letteralmente dalle nuvole. Non riuscivo infatti a capire cosa fossero quei soldi che dovevo pagare. Ma siccome sono abituato a essere preciso e pignolo in tutto quello che faccio, sono andato a scartabellare tra le vecchie carte che ho a casa e, dopo una lunga ricerca, ho trovato il bollettino postale incriminato».
Che riportava una cifra diversa da quella trascritta per il pagamento, ma parliamo davvero di poca cosa, meno di 3 euro.
«È stata senz’altro una mia disattenzione. Si vede che invece di trascrivere la cifra esatta ho fatto un errore trascrivendo un importo del bollo leggermente inferiore».
Il bollo era relativo all'anno 2011.
«L'altro giorno, subito dopo Natale -continua il meccanico- mi è arrivata una raccomandata nella quale era scritto che dovevo versare 112,56 euro comprensivi di interessi residui e spese di notifica. Soltanto per aver sbagliato di pagare l'esatto ammontare della cifra adesso la "sanzione" è lievitata fino a 112 euro?Un'assurdità, tenendo conto che nella mia decennale attività non ho mai sbagliato il pagamento di una fattura o di un bollettino».
La sua conclusione è ovvia quanto amara: «È facile dire che la legge non ammette l'ignoranza e chi sbaglia deve pagare, ma a farlo a quanto pare sono sempre le persone oneste, che lavorano, sono rispettose della legge e si danno da fare».

Caso Denise Pipitone, domani torna in alula Alice Pulizzi


Venerdì 16 gennaio, alle ore 11,30, riprenderà il processo di secondo grado sul caso Denise Pipitone, la bambina scomparsa da Mazara del Vallo l'1 settembre del 2004. Innanzi la Corte d’appello di Palermo sarà nuovamente ascoltata Alice, sorella di Jessica Pulizzi, a seguito di quanto emerso dalle
nuove intercettazioni ambientali presentate nella scorsa udienza, dopo che è stato effettuato il lavoro di ripulitura e trascrizione dai periti nominati in sede di Corte d'appello. Si tratta dell'intercettazione Ambientale dell'11 ottobre 2004, in cui si sentono le due sorelle Pulizzi che parlano di Denise Pipitone. Durante tale discussione Jessica Pulizzi avrebbe detto alla sorella che a uccidere Denise è stata la madre, Anna Corona. La frase shock è stata letta durante l’udienza del 5 dicembre scorso dal perito Massimo Mendolia. Dopo la testimonianza della più giovane delle sorelle Pulizzi, dovrebbe iniziare la requisitoria del procuratore.

Confiscate aziende e beni per quattro milioni di euro ad un boss di Marsala


Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo ha confiscato, a Antonino Bonafede, 79 anni, nato a Marsalaun ingente patrimonio, costituito da due aziende agricole e di allevamento, numerosi terreni coltivati a vigneti e
disponibilità finanziare, per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro, in esecuzione di un provvedimento del Tribunale di Trapani - Sezione Misure di Prevenzione. Il sequestro riguarda le ditte di allevamento “Bonafede Antonino” e “Centonze Vincenza”.

Oltre le ditte anche 25 terreni coltivati a vigneti. Bonafede già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno dal 1999 al 2004 e condannato, nel 2000, in via definitiva dalla Corte di Appello di Palermo a sei anni di reclusione per associazione mafiosa, in quanto considerato «uomo d'onore» della famiglia mafiosa marsalese. L’allevatore, era stato coinvolto anche nell'operazione «Peronospera II» del maggio 2003, è stato condannato dalla Corte di Appello nel 2007 ad un anno di reclusione, «in continuazione» con la precedente condanna, per associazione di stampo mafioso, per avere avuto un ruolo di primo piano nell’organizzazione del racket del “pizzo”. Infine, nel marzo 2010, è stato coinvolto nell'operazione «Golem 2», con cui fu smantellata la rete dei presunti fiancheggiatori del latitante Matteo Messina Denaro. L’anziano boss è il padre di colui che viene considerato il capo della locale cellula di Cosa Nostra marsalese, attualmente in carcere.




Fonte GdS

A quando anche la tassa sull"aria? Intanto stop all’esenzione dal ticket per gli over 65, il piano anche in Sicilia


Togliere l'attuale esenzione dal pagamento dei ticket sanitari al compimento dei 65 anni e prevederla solo per anziani con pensioni sociali, patologie gravi, per chi è disoccupato o per le famiglie numerose: è la proposta delle Regioni al ministero della Sanità. L'assessore alla Salute, Lucia Borsellino, spiega che è
una visione più equa per garantire chi è davvero in difficoltà economica. E la misura, se approvata dal ministero, avrebbe diretta applicazione anche nelle regioni a statuto speciale come la Sicilia.

Ad oggi per ottenere l'esenzione bisogna avere compiuto 65 anni e avere un reddito complessivo non superiore a 36.151 euro annui. La proposta messa a punto dalle Regioni, tiene conto delle nuove povertà causate anche dalla lunga crisi. Gli assessori regionali alla Salute sperano di discuterne con il ministro della Salute già venerdì, nel corso di un vertice al ministero. Le Regioni esprimeranno i loro indirizzi ma sarà il ministero della Salute poi a doverli eventualmente recepire ed approvare.




Fonte GdS

Finalmente sono arrivate le tanto sbandierate dimissioni di Napolitano


Mercoledi 14 gennaio 2015. Le tanto attese e sbandierate dimissioni di Napolitano dalla carica di Presidente della Repubblica al fin sono giunte. Alle 9.50 del 14 gennaio la bandiera è stata ammainata dal palazzo del Quirinale. Poco dopo, alle 10.40, ha firmato la lettera di dimissioni che poi consegnerà ai presidenti delle due Camere e al Presidente del Consiglio dei Ministri.
Nella piazza antistante c'era grande attesa per l'uscita di Giorgio Napolitano che ha segnato il suo addio al Colle dopo quasi nove anni. Il Capo dello Stato ha lasciato il palazzo, salutato dal picchetto d'onore, solo dopo che la sua lettera di dimissioni è stata consegnata ai presidenti delle Camere e al presidente del consiglio.

La procedura. Alle 11 il segretario generale del Quirinale è giunto a Palazzo Giustiniani per consegnare la lettera di dimissioni di Giorgio Napolitano al presidente del Senato Piero Grasso Il presidente del Senato. "Lascio l'Aula perchè il segretario generale del Quirinale mi deve dare comunicazioni", ha detto sospendendo la seduta. Grasso da questo momento riceve la supplenza della Repubblica.

Alle 11,15 il Segretario Generale del Quirinale Donato Marra ha consegnato la lettera di dimissioni del Presidente Napolitano nelle mani di Laura Boldrini, Presidente della Camera.

Alle 11.40 Marra si è recato a Palazzo Chigi.

Alle 12 il picchetto d'onore del Quirinale ha reso omaggio a Giorgio Napolitano, eseguendo l'inno d'Italia. È poi stato ammainato il vessillo presidenziale. Napolitano, con la moglie Clio ha salutando i funzionari e dipendenti del Quirinale. Subito dopo Napolitano è tornato nella sua abitazione in vicolo dei Serpenti, nel rione Monti.


Si chiude una fasr, almeno noi speriamo, a se ne apre una nuova. La speranza è che venga eletto un presidente al di sopra delle parti anche se sinceramente per questo non siamo affatto disposti a metterci la mano sul fuoco. Ad maiora Italietta nostra.


Ernesto Certa

La Sicilia esemplare: Impariamo da Padre Giovanni Salerno, missionario e medico siciliano

Giovedì 22 gennaio p.v., dalle ore 17.00 alle ore 18.00, nel Centro "I giusti di Sicilia" Piazza della Repubblica, 13.


Il Centro socio-educativo “I giusti di Sicilia”del Seminario vescovile di Mazara del Vallo è lieto di invitarVi al primo degli incontri socio-culturali denominati "La Sicilia esemplare". Il primo appuntamento dal tema "Impariamo da padre Giovanni Salerno", si terrà giovedì 22 gennaio p.v., dalle ore 17.00 alle ore 18.00, nel Centro
"I giusti di Sicilia" (Piazza della Repubblica, 13) di Mazara del Vallo. Relatore sarà padre Walter Corsini dei "Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo".

don Francesco Fiorino

(Padre Giovanni Salerno, sacerdote e medico siciliano, ha fondato nel 1986 i Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo: un Movimento ecclesiale missionario che si dedica all’educazione umana e spirituale di bambini poveri ed abbandonati del Terzo Mondo, come pure all’evangelizzazione di estese aree povere. Operano attualmente in America Latina - in particolare in Perù - e in Ungheria.
Sono costituiti da 4 diverse comunità (sacerdoti e fratelli consacrati, religiose, contemplativi, famiglie missionarie) che vivono lo stesso carisma, seppur in modo indipendente, ciascuna secondo il proprio stato.
Più di 150 Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo, in rappresentanza di 18 nazionalità, servono giornalmente oltre 1500 bambini, grazie ascuole, mense, dispensari medici e officine professionali).

MAZZETTE PER COSTRUIRE UN HOTEL, CHIESTI 7 ANNI PER L`EX SINDACO DI CAMPOBELLO CIRO CARAVA`


La condanna a sette anni di carcere è stata chiesta dal pubblico ministero Anna Sessa per l`ex sindaco di Campobello di Mazara (Trapani) Ciro Carava`, processato per concussione, insieme con gli ex consiglieri comunali di maggioranza Antonio Di Natale e Giuseppe Napoli. Gli ultimi due erano stati arrestati nel maggio 2010 dalla Guardia di finanza. Il pm ha invocato sette anni anche per Di Natale e l`assoluzione per Napoli.

I tre politici di Campobello di Mazara sono finiti sotto processo con l`accusa di avere preteso somme di denaro da un imprenditore di Mazara del Vallo, Vito Quinci, per votare favorevolmente in Consiglio comunale la delibera relativa alla concessione edilizia per la realizzazione di un albergo con 220 camere da costruire, su un`area di circa 80 mila metri quadrati, nella frazione balneare di Tre Fontane.

(Fonte: Repubblica.it

Il libro "Storia vera di un amore inventato" a Palermo il 10 Gennaio

Da sinistra l'Autrice Katia Regina e l'Editore Franco Sferlazzo.

Il libro d'esordio di Katia Regina, "Storia vera di un amore inventato", Ed. Libridine, approda a Palermo.

Verrà, infatti, presentato sabato 10 gennaio, alle ore 18, alla libreria Spazio Cultura, in via Marchese di Villabianca n. 102, al termine di un tour di presentazioni iniziato a Mazara del Vallo il 25 ottobre scorso, e proseguito tra Petrosino, Trapani, Marsala e Santa Margherita di Belice.

Sabato a Palermo l'autrice dialogherà con l'attrice e regista Giuditta Perriera, che leggerà anche dei brani del libro.

La presentazione sarà moderata dalla giornalista Jana Cardinale; interverrà Barbara Lottero, presidente dell'Associazione Culturale marsalese "Otium", e sarà presente l'editore, Franco Sferlazzo.

Katia Regina - Marsala (1964)

Siciliana. Madre di tre figli. Speaker radiofonica. È libraia. Si prende cura di due gatti, un cane e diverse piante. Ma la sua vera patria sono stati i libri.

Storia vera di un amore inventato

Libro di esordio alla scrittura di Katia Regina, è un epistolario d'amore nell'epoca di internet, che racconta di una storia clandestina tra Cecilia e Hubert, i due personaggi del libro. Dal loro epistolario fatto di e-mail, i due amanti si scambiano il reciproco sentire, si intrattengono sui loro stati d'animo e colgono l'occasione per intessere lunghe e varie conversazioni che attraversano testi letterari e vissuti quotidiani.

(Comunicato)